Riunione Lega Bagnini della Versilia del 18/05/2026
Rossano Nilistar Caprili
5/23/20263 min read


Nella riunione, alla presenza dei candidati sindaci:
Paolo Annale (Lista Partito Comunista Italiano)
Salvatore Brunello Consorti (Lista Viareggio Mare e Futuro)
Christian Marcucci (Lista Viareggio e Torre del Lago “La Rinascita”)
sono state affrontate tre questioni ritenute centrali per una città a forte vocazione turistica:
la sicurezza dei turisti in relazione alla proposta di un solo bagnino ogni 150 metri
la sicurezza sul lavoro degli assistenti bagnanti
l’apertura e la riapertura delle spiagge libere attrezzate
Purtroppo l’assenza di Marialina Marcucci, Sara Grilli e Federica Maineri non ha permesso di avere un quadro completo delle posizioni di tutti i candidati sui temi trattati.
Durante il confronto sono emersi tre punti principali:
pericolosità per i turisti in caso di postazioni di salvamento distanziate di 150 metri
criticità legate alla sicurezza dei bagnini in aree di sorveglianza così ampie
necessità di spiagge libere attrezzate
Il confronto ha evidenziato che la proposta di creare “isole affievolite” da 150 metri con un solo operatore non può garantire una vigilanza realmente efficace e sicura, soprattutto nei confronti di bambini, anziani e soggetti fragili.
Un singolo bagnino si troverebbe infatti a sorvegliare circa 75 metri per lato rispetto alla propria postazione, con evidenti difficoltà nel mantenere un controllo continuo dell’intero settore, sia sul piano del cono visivo sia nei tempi di rilevamento del pericolo e di intervento, soprattutto nelle aree più distanti.
Ulteriore criticità è rappresentata dalla presenza delle cosiddette “buche”, che in un tratto di 150 metri possono essere anche due o tre contemporaneamente. Si tratta di zone dove, vicino alla riva, possono crearsi improvvisi avvallamenti e correnti di risacca anche con mare poco mosso. Condizioni particolarmente insidiose, poiché il bagnante percepisce l’area come sicura e si ritrova invece improvvisamente in acqua più profonda o trascinato dalla corrente.
Interventi ordinari per un bagnino, come soccorrere un bambino rigirato da un’onda o un anziano in difficoltà durante la camminata in acqua, diventano potenzialmente più critici su distanze così ampie. È infatti molto diverso intervenire con il pericolante a 20–30 metri rispetto a 50–60 metri: aumentano inevitabilmente i tempi di individuazione, reazione e intercettazione, riducendo il margine di sicurezza dell’intervento.
Altro tema centrale riguarda la sicurezza dello stesso operatore. Una vigilanza continuativa e in solitaria su un’area così ampia comporterebbe un forte carico di stress e tensione, con possibili ricadute sulla soglia di attenzione e sulla capacità di mantenere un controllo costante del settore assegnato.
Nella maggior parte delle situazioni di emergenza il bagnino si troverebbe inoltre a intervenire da solo. Il soccorso di uno o più pericolanti può rappresentare un rischio anche per il soccorritore stesso, soprattutto in presenza di mare formato o correnti. È inoltre poco realistico ipotizzare che un collega distante 150 metri possa raggiungere tempestivamente la zona dell’intervento; e anche in tal caso si creerebbe temporaneamente un tratto di circa 300 metri di spiaggia privo di sorveglianza.
Una criticità importante riguarda anche l’utilizzo del pattino con mare mosso. Le uscite in condizioni impegnative vengono tradizionalmente effettuate da due operatori: mentre uno recupera il pericolante a bordo, il secondo mantiene il mezzo perpendicolare all’onda, riducendo il rischio di ribaltamento. L’intervento in solitaria aumenta quindi sensibilmente le difficoltà operative e i rischi.
Ultimo tema affrontato è stato quello delle spiagge libere attrezzate. I tre candidati presenti, oltre a riconoscere le criticità emerse nei punti precedenti, hanno condiviso la proposta della Lega dei Bagnini della Versilia di dotare nuovamente Viareggio di spiagge libere attrezzate.
È stato sottolineato come non sia più sostenibile che una città come Viareggio non disponga, a differenza di altri comuni della Versilia, di spiagge libere in aree centrali e facilmente accessibili sia per la cittadinanza sia per i turisti, in quei circa 3 Km che vanno dalla Burlamacca al Fosso dell’Abate
L’idea che tali spazi possano generare degrado non trova riscontro se adeguatamente regolamentati. L’inserimento nei bandi di concessione di una voce di contributo destinata al Comune consentirebbe infatti di finanziare la gestione delle spiagge pubbliche, garantendo servizi essenziali come assistenza bagnanti, sicurezza, pulizia, bagni e docce.
In questo modo sarebbe possibile creare anche la sorveglianza in aree sensibili come il Muraglione e la Lecciona, spesso percepite come spiagge libere ma che, nella realtà, rientrano rispettivamente in un contesto portuale e in un’area naturale protetta.
In conclusione, la Lega dei Bagnini della Versilia ribadisce che l’esigenza di rimodulare il servizio di sorveglianza nella bassa stagione non può prescindere dalla sicurezza di bambini, anziani e utenti in generale, così come da quella degli stessi assistenti bagnanti e questi piani di sorveglianza devono essere pianificati per tempo, tenendo conto delle diverse criticità della costa comunale, coinvolgendo in modo congiunto i tre attori principali del sistema di vigilanza: Capitaneria di Porto, assistenti bagnanti e balneari.
Lega Bagnini Della Versilia
Associazione Lega bagnini della Versilia
Via Enrico Toti, 65 -55049 Viareggio
mail: legabagninidellaversilia2023@gmail.com
T. +39 389 1198448
© 2025 Associazione Lega bagnini della Versilia C.F. 91062610463
Per migliorare il nostro lavoro a 360°
Termini e condizioni di vendita


